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Articoli con tag ‘film di combattimenti’

Recensione: ARENA (DEATH GAMES) di Jonah Loop (USA, Arena, 2011).

Lo Street Fighter del 2011?

Dopo la morte della fidanzata incinta in un incidente, un uomo viene rapito in Messico e costretto a partecipare a dei combattimenti letali in una sorta di arena di gladiatori rivista in chiave moderna per lo streaming virtuale. L’arena, gestita dall’enigmatico business man Logan, è costantemente videoripresa, così da creare divertimento della massa online, che può vedere uomini lottare fino alla morte.

Sfrontatissimo action streetfighteriano, tirato a lucido da un regista esordiente (mago degli effetti speciali) e dalla fotografia in RedOne di Nelson Cragg. Sfrontatissimo perché Arena è tanto violento e cruento quanto gratuito ed estetizzante: teste mozzate, sbudellamenti, sangue a iosa, revanscismo, sesso spinto e nudi. Tutto messo in scena con cinismo, spettacolarizzazione videoclippara e assoluto disinteresse etico. Se vi piace questo modo di fare cinema, Arena potrebbe essere il vostro film. Girato con perizia e coreografato nei combattimenti da Arnold Chon, Arena (Death Games) è uno Street Fighter moderno che funziona: sacrificata la trama (scritta sul palmo della mano), i personaggi con psicologia da fumetto si muovono all’interno di un vigoroso spettacolo dedito ad esaltare muscoli e sangue in controluce. Protagonista è il modello Kellan Lutz (Twilight), accompagnato dalla bellissima Katia Winter (clasee 1983, attrice interessante); guest star un Samuel L. Jackson che, dai primi anni duemila, fatica a tornare agli apici di un tempo. Colpisce, tuttavia, che Arena si sia rivelato un direct 2 video: forse un segno dei tempi.

Il consiglio: si può vedere.

Scheda del film su IMDB e compra il film su DVD.it.

Trailer: 

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