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Articoli con tag ‘film su Andrei Chikatilo’

Recensione: CITTADINO X di Chris Gerolmo (USA, idem, 1996).

Ritratto di Andrej R.Čikatilo e degli ultimi dieci anni dell’Unione Sovietica.

Rostov, Russia, 1982. Verso la fine dell’era Brežnev un patologo viene incaricato da un colonnello di occuparsi di un caso di molteplici stupri e assassini di adolescenti. Le vittime sembrano cadere per mano di una sola persona e il patologo si convince che l’assassino operi lungo la rete ferroviaria di campagna. Avrebbe bisogno di più mezzi (e solidarietà), ma la commissione del partito di Rostov che supervisiona le indagini si rifiuta di accettare l’idea del serial killer. Il patologo, con l’opportunista aiuto del colonello, superera l’era Brežnev, Andropov e Gorbačëv prima di catturare il colpevole.

Primo appuntamento di un Amarcord che ci concediamo sotto Natale: tre titoli non recenti, passati un po’ nel dimenticatoio, che ci permettiamo di rispolverare. Cominciamo con Cittadino X, interessante TVmovie che in Europa è stato distribuito anche nel mercato dell’home video. La storia narrata è quella del Macellaio di Rostov, commesso russo che dal 1978 al 1990 si è macchiato di almeno 53 efferati delitti. Allo sceneggiatore Chris Gerolmo, qui all’esordio dietro la macchina da presa, non interessa strettamente concentrarsi sulla figura di Andrej R.Čikatilo, ma piuttosto usarla per raccontare gli ultimi dieci anni dell’Unione Sovietica (si passa dalla stagnazione dell’era Brežnev alla Perestrojka di Gorbačëv, per capirci) attraverso gli occhi di un investigatore che si trova schiacciato nelle sue indagini dal Partito e dalla burocrazia che gli si contrappongono per interessi politici. Peccato che all’interessante idea non segua uno sviluppo altrettanto efficace: Gerolmo è decisamente troppo manicheo nella descrizione sia dei personaggi che del clima politico, risolvendo il tutto con schematismo e la Russia di quei tempi rimane uno sfondo troppo sfuocato. Il tono registico asciutto è lodevole, come anche il suo osare spingersi oltre (per quello che ricordiamo essere un prodotto per la TV) mostrando cadaveri di bambini e parlando esplicitamente di degrado sessuale. Tuttavia, ad un discreto cast di contorno (Donald Sutherland ha vinto un Emmy come attore non protagonista, ma anche il veterano Joss Ackland ha sempre una notevole presenza scenica) non corrisponde un altrettanto efficace interprete principale (Stephen Rea è decisamente monocorde). Resta comunque un film curioso, non convincente, ma che merita ugualmente la segnalazione.

Il consiglio: si può vedere.

Scheda del film su IMDB e compra il film su DVDweb.

Trailer: 

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