Recensione: STASH HOUSE di Eduardo Rodriguez (USA, idem, 2012).
Uno dei sei action dell’After Dark Action.
Per il suo compleanno, Dave Nash regala alla moglie Emma una bella casa. Un posto tranquillo, sereno, circondato da un vicinato amichevole, quello in cui si stanno accingendo a trasferirsi sembra il luogo ideale in cui vivere: ma presto Dave ed Emma scoprono che le pareti della loro casa contengono eroina. Prima che riescano a fuggire, i due coniugi vengono bloccati dagli spacciatori e vengono fatti prigionieri…
Stash House è uno dei titoli dell’After Dark Action, progetto nato dalla collaborazione tra la After Dark Film di Courtney Solomon e la Dark Castle di Joel Silver, e consistente nella produzione di sei recenti pellicole meramente d’azione con le star più note tra gli affezionati al genere. In questo caso la star è Dolph Lundgren, anche produttore, mentre regista è il venezuelano Rodriguez che dopo un po’ di gavetta si sta facendo il giro nel mondo dei B-movies. In Stash House (stash sta per scorta) i nostri protagonisti, coppia un po’ in crisi, si trovano barricati dentro una casa iper-tecnologica con due assassini fuori pronti a far loro la pelle appena trovano il modo per entrare: da questo banale copione esce una pellicola debole, vagamente insapore, come se al regista il mero film di genere stesse stretto e volesse ambire ad altro, senza però saper bene come fare. Ed ecco quindi che la regia per metà film si interfaccia con le telecamere di videosorveglianza, che l’Andy Spector di Dolph Lundgren tende ad un certo lunatismo o che la coppia protagonista entra in crisi sentimentale. Ma, come dire, inutile spremere un limone in maniera strampalata: sempre succo di limone è quello che ne esce. E Stash House in definitiva è un thriller(ino) piuttosto monotono in sede di regia e sempliciotto in sede di scrittura, che perde per strada il potenziale di Lundgren e la presenza scenica di Briana Evigan. In Italia è in Home Video da febbraio 2013.
Il consiglio: se non avete altro da fare.
Scheda del film su IMDB.
Trailer:
















Gli darò uno sguardo, in fondo c’è il Dolph :)