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Recensione: THE GIRL di Julian Jarrold (Gb., idem, 2012).

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Le bionde sono le vittime ideali, sembrano fiocchi di neve dai quali traspare un’impronta insanguinata.

Il regista Alfred Hitchcock è all’apice del successo e della creatività quando nel 1962 sceglie la modella Tippi Hendren come protagonista di Gli uccelli, il suo più ambizioso progetto cinematografico. Trasformandola nella perfetta bionda hitchcockiana, Alfred diviene a poco a poco ossessionato dall’idea di conquistarne l’amore. Nonostante sia già impegnato con la moglie Alma, Alfred persiste nel suo scopo costringendo Tippi a mesi di abusi psicologici e attenzioni fisiche non desiderate. 

The girl 2012 itaClaudia Cardinale disse su Hitchcock “Sembrava un uomo tranquillo [...] e invece aveva quello sguardo che ti attraversava da parte a parte, inquietante. Un uomo difficile da capire [...] il suo sguardo, sin dalla prima volta che l’ho incontrato, lo rivelava chiaramente: era lo sguardo di un uomo che si considerava visibilmente superiore, che vedeva nella donna un bell’oggetto, ma non molto di più.”  Quello che si racconta per immagini in The Girl è (vagamente) tratto da Il lato oscuro del genio: la vita di Alfred Hitchcock dell’ex monaco Donald Spoto, biografo di varie celebrità, e dagli aneddoti riferiti dalla Hedren stessa. Prodotto dalla HBO e dalla BBC, The Girl è un film TV interessante e coraggioso, un ritratto che, soprattutto oltreoceano, non è stato però ben accettato. Un po’ una lesa a sua maestà, si è detto. Chissà come sono andate davvero le cose nel set del mitico Gli Uccelli e se il ritratto fatto dall’inglese Julian Jarrold (allo script ha collaborato anche lo stesso Donald Spoto) è un po’ troppo partigiano. The Girl in ogni caso è, a nostro avviso, ottimo cinema, racconto dell’ossessione di un genio intrappolato in un corpo da rospo: nel film vengono ben dipinti sia la genialità artistica che i turbamenti intimi del maestro del cinema, del tutto concentrato sull’energia della sua nuova musa. Come ha scritto Brunetta nel saggio dedicato al regista, la donna nei film di Hitchcock riveste un ruolo fondamentale che viene diversificandosi nel corso della sua produzione… può essere sia la rovina che la salvezza per l’uomo, può incarnare sia il bene che il male. E nel film di Jarrold questa forza femminile è ben evocata nel rapporto reciproco vittima e carnefice: tanto Tippi è vittima di Alfred, quanto per Alfred Tippi è tutto. Jarrold ha poi il merito di saper raccontare per immagini, di saper governare il dramma arricchendo il film delle sfumature necessarie. Coadiuvato, ovviamente, da un cast che dir sublime è poco: Sienna Miller è brava, ma Toby Jones e Imelda Staunton - nel ruolo di Alma Reville, moglie del regista di Psycho – sarebbero da Oscar (soprattutto il primo). Emozionante il finale, l’ultimo cut di Hitchcock a Tippi mentre sta girando la scena iniziale di Marnie: il cut di un’ossessione d’amore. Per chi vuole saperne qualcosina di più, leggere qui. In ogni caso The Girl è tre spanne sopra a Hitchcock di Sacha Gervasi.

Il consiglio: da vedere.

Scheda del film su IMDB.

Trailer: 

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