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Recensione: THE DEVIL YOU KNOW di James Oakley (USA, idem, 2013).

Ogni famiglia ha i suoi segreti…

Kathryn Vale è una ex star del cinema, da tempo ritiratasi a vita privata, con un segreto oscuro nel suo passato e una figlia, Zoe, che vuole seguire le sue orme nel mondo dello spettacolo. Quando Kathryn tenterà il suo comeback per tornare a lavorare e recitare cominceranno ad accadere numerosi fatti strani e spiacevoli che porteranno la donna a confrontarsi con la verità riguardo se stessa e le persone che la circondano. La cosa non sarà piacevole per nessuno…

kinopoisk.ruLa cosa che colpisce scorrendo i credits è il nome di Jennifer Lawrence: come può il premio Oscar essere uno degli ultimi nomi nei titoli di testa? Semplice, il film è stato shootato nel 2005 e il regista in una intervista asserisce che probabilmente era il primo ruolo in un lungometraggio che la Lawrence otteneva. Chiarito questo punto la question is, come mai The Devil You Know è uscito 8 anni dopo la produzione direttamente su ITunes? Continua a leggere

Recensione: ANNI RIBELLI di Rosalia Polizzi (Argentina, Italia, 1996).

Storia di formazione al femminile.

Buenos Aires, 1955: siamo alla vigilia della Revolución Libertadora. Francesco è un immigrato italiano di origine siciliana che ha scelto l’Argentina per cercare quella sicurezza di vita e quel benessere che la madrepatria non gli garantiva. Non tutto è oro ciò che luccica e infatti Francesco, che fa il sarto, non si è mai integrato pienamente nel nuovo paese prescelto. Con lui vive sua figlia Laura che, al contrario del genitore, si è invece ambientata benissimo e si interessa di arte e di politica, avvicinandosi ad ambiente comunisti che combattono l’esausto regime peronista…

Anni Ribelli filmPresentato alla Mostra del Cinema di Venezia nell’allora sezione Panorama (nel 1994 ma il film è stato distribuito due anni dopo), per il nostro Amarcord recuperiamo un film introvabile, presente nella nostra collezione di VHS. Si tratta di Anni ribelli, di Rosalia Polizzi, una lunga carriera come documentarista – soprattutto sul mondo donna -, qui al suo esordio nel lungometraggio di fiction. Continua a leggere

Recensione: DONNE, REGOLE… E TANTI GUAI! di Garry Marshall (USA, Georgia rule, 2007).

Una commedia che Marshall sperava di fare da 10 anni, ma che…

Rachel va a passare l’estate dalla nonna Georgia a Mormon Hull, nell’Idaho, lasciandosi indietro una bella gamma di problemi (tra i quali una madre alcolista, che parte per la California senza neanche salutare). La ragazza sconvolge la routine della cittadina, finché la madre non riappare e Georgia tenta di imporre anche a lei le “regole della casa”. L’intricato rapporto tra le tre donne inizia a schiarirsi…

Donne regole e tanti guaiGarry Marshall è uno dei nomi noti della commedia hollywoodiana. A lui si deve infatti il celeberrimo Pretty Woman, che gli ha permesso di lavorare costantemente con i grandi Studios e i grandi nomi. Tuttavia Marshall non ha mai avuto il tocco di un James L.Brooks e le sue fatiche non hanno mai avuto la grazia (e l’acume) del collega. Continua a leggere

Recensione: THE TRUTH ABOUT LOVE (Non mettere mai alla prova il tuo amore) di John Hay (Gb., idem, 2005).

Ma di verità non ce ne sono…

A Bristol, secondo una scommessa con la sorella Felicity, una donna inglese felicemente sposata con un avvocato in carriera, Alice Holbrook, spedisce un’anonima cartolina di San Valentino al marito per vedere se la nasconde. Quando avviene questo, accadono una serie di eventi e rivelazioni in cui Sam è coinvolto: tradisce la moglie, andando a letto con la moglie stessa travestita e irriconoscibile, anche perché lui si ritrova bendato; inoltre Alice scopre che Sam porta avanti da tempo pure un’altra relazione. Arriva così il momento in cui lei conosce la verità sull’amore…

Non mettere mai alla prova il tuo amoreMassacrato oltremanica, una britcom che vorrebbe allacciarsi allo stile di Richard Curtis, ma che in verità conferma il fake che è John Hay. Già nel 2000, sulla scia di Billy Elliot e Sognando Beckham, ci aveva propinato il suo surrogato Jimmy Grimble (che ha avuto comunque un certo successo al botteghino). Ed ecco che dopo Il diario di Bridget Jones e Love Actually Continua a leggere

Recensione: PERDERE E’ UNA QUESTIONE DI METODO di Sergio Cabrera (Colombia, Spagna, Perder es cùestion de metodo, 2004).

La corruzione colombiana raccontata da Cabrera.

Una mattina, la polizia scopre un terribile delitto: un corpo impalato sulle rive di un bel lago vicino Bogotá. Per risolvere il caso, il giornalista Victor Silampa e il suo collega Emir Estupiñán, indagano gli intrichi di una storia macabra ma anche molto umana e divertente. Con l’aiuto della giovane prostituta Quica, e dopo aver elargito qualche favore al colonnello incaricato del caso, i protagonisti mettono a rischio la propria vita per giungere al nocciolo di una vicenda che scotta…

img_243964_lrgIspirato da una riflessione di Luis Sepulveda in Un nome da torero, Perdere è una questione di metodo è la trasposizione in immagini di un successo editoriale colombiano di Santiago Gamboa. Presentato fuori concorso al Festival di Venezia, il mosaico che Sergio Cabrera compone è quello di una Bogotà dove corrotti e corruttibili si riconoscono a vicenda, e non sempre gli uni sono predatori e i secondi prede. Continua a leggere

Recensione: DAWN RIDER di Terry Miles (USA, idem, 2012).

Remake di un misconosciuto western con John Wayne.

Tornato alla sua città natale, il cowboy John Mason riallaccia i rapporti con i suo amici di infanzia e il padre sceriffo di origini messicane. Nel posto imperversa però una banda di spietati banditi dedita a rapine a mano armata, in una delle quali resta ucciso il padre di Mason. Costui si mette così in cerca degli assassini, deciso a vendicare il genitore…

dawn-rider-(2012)-large-pictureRemake di Cavaliere all’alba di Robert North Bradbury del 1935, in cui il protagonista era John Wayne, qui sostituito da Christian Slater. Dawn Rider è un western non sofisticato messo in posa con una certa umiltà, che tuttavia non si capisce bene come possa reggere lo sguardo dello spettatore navigato ed evoluto dei nostri tempi. Sì, perché il film di Miles è sostanzialmente a Continua a leggere

Recensione: WAITING… di Rob McKittrick (USA, idem, 2005).

No, wait a minute. You have to get the pussy before you can be whipped by it!

Ritratto di una giornata di lavoro in un ristorante. Dean è un ragazzo che fa il cameriere da più di quattro anni. Un giorno scopre che il suo ex compagno di classe, Chett, è diventato un ingegnere, la cosa gli da fastidio, tanto da sentirsi un fallito. Dean cerca di motivarsi dando un senso alla sua vita, cercando di elevarsi lavorativamente, per non rimane in eterno nella stessa tavola calda. Ma nonostante i buoni propositi finisce con l’abbandonarsi al divertimento più goliardico assieme agli amici e colleghi. Tra questi amici c’è Monty, che si trova a fare da guida sul lavoro a un nuovo assunto e la sua ex, Serena.

WaitingDeliziosa commedia corale suburbana, scritta come una pièce teatrale, piena di trovate assurde e dialoghi frizzanti, e capace, in poche pennellate, di definire i personaggi in quel loro mondo di passaggio, quale è ancora il servire ai tavoli, in attesa di un futuro misterioso. La sceneggiatura è stata scritta dal regista esordiente nel 1997 mentre stava facendo proprio il cameriere. All’inizio aveva pensato di girare il film con 3.000 $, poi però era riuscito a farsi opzionare la storia. A opzione scaduta, Continua a leggere

Recensione: LIES & ILLUSION (Intrighi e bugie) di Tibor Takàcs (USA, Lies & Illusion, 2009).

Godibile film del veterano Takàcs.

Wes Wilson è uno scrittore diventato famoso grazie a un bestseller, nel quale spiega come l’onestà sia l’unica arma per salvare le relazioni sentimentali. Quando la fidanzata viene rapita e data per morta, la sua vita prende improvvisamente una piega inaspettata: inseguito da un agente segreto, l’uomo si trova tutto a un tratto intrappolato in un losco gioco di intrighi spionistici e diamanti rubati. Scoprirà che la sua ragazza non è proprio la persona che credeva di conoscere…

lies-illusions-404959lUn simpatico Bmovie, che attinge il thriller dentro una vernice comica che lo rende vitale. Scritto dall’esordiente Eric James, Takàcs arruola un ironico Christian Slater nel ruolo di un disorientato antieroe che si trova coinvolto in una serie di peripezie più grandi di lui: donne misteriose, sicari paranoici, mandanti aristocratici, inseguimenti, sparatorie, agenti poser e pennellate buffe e (qualcuna) in punta di penna. Continua a leggere

Recensione: FOR THE LOVE OF MONEY di Ellie Kanner-Zuckerman (USA, idem, 2012).

Un crime movie biografico di cui non si sentiva la necessità.

Izek cresce a Tel Aviv nei primi anni Settanta tra i clienti assai poco raccomandabili del casinò illegale che opera dietro al bar della sua famiglia. Costretti dalle circostanze, i genitori di Izek emigrano a Los Angeles e ricominciano da capo la loro esistenza. Ormai adulto, innamorato della bella Aline e allettato dalla possibilità di far soldi facili, Izek si ritrova a dover fare i conti con le minacce di un violento gangster, di un cugino criminale e di un narcotrafficante colombiano. Quando il mondo che lofor_love_money circonda minaccia seriamente i suoi affetti più cari, Izek decide che è arrivato il momento di affrontare a viso aperto i suoi nemici.

Nei credits c’è scritto “tratto da una storia vera”, che poi altro non è che quella del produttore, il costruttore americano Izek Shomof che così si è tolto il capriccio di farsi un film sulla sua vita travagliata. Il titolo si rifà all’omonima canzone del 1973 più volte coverata, e la regista ha l’ambizione di realizzare il proprio C’era una volta in America trattino Sleepers personale. Continua a leggere

Recensione: LOVE TRAINING (Lezioni d’amore) di Mark Griffith (USA, How to fall in love, 2012).

Otto lezioni d’amore.

Harold è un timido commercialista e un vero disastro quando si tratta di uscire con una donna. Assume quindi Annie, ex compagna del liceo per cui aveva una cotta, affinché gli insegni come conquistare le ragazze. Tutto va a gonfie vele, Harold sta già conquistando una ragazza, finché tra allievo e maestra non scoppia la scintilla…

Love training lezioni d'amoreUn romance televisivo con una certa eleganza, ma che nonostante qualche idea potenziale (come quella di suddividere il film in otto spezzoni, tanti quante le lezioni) non si solleva molto dalla media di questa tipologia di prodotti. Diretto da uno specialista della TV, Love Training si inchina di fronte a tutti gli stereotipi del (sotto)genere. Il quadro prevede Continua a leggere

Recensione: UN AMORE DI CANDIDATO di John Gray (USA, The makeover, 2013).

Una dolce Julia Stiles in un romance televisivo.

Hannah sì è presentata per il Congresso degli Stati Uniti ma, essendo una donna sofisticata e colta quanto fredda con la gente, non è stata eletta. Allora cerca di tramutare il socievole Elliot, che vende birra a Boston, in un candidato presentabile e in grado di sostenere sfide sociali più elevate di quelle alle quali – per estrazione sociale – è abituato. Nel farlo tuttavia si troverà a imparare a sua volta da Elliot… sarà amore?

The_Makeover_HHOF_PosterLiberamente ispirato alla commedia teatrale Pigmalione di George Bernard Shaw, un TVMovie vezzoso e, per quanto tradizionale, orchestrato con fruttifera professionalità da John Gray (che viene dall’action). Certo, l’opera di Shaw rimane un puro spunto e basta: qui Julia Stiles non è un’insegnante di fonetica ma una saputella spin doctor che si convince che Continua a leggere

Recensione: THE RIVER KING di Nick Willing (Irlanda, Gb., Can., idem, 2005)

The kid drowned in the river. Suicide. End of story.

New England. Un giorno, due ragazzi si imbattono nel corpo di Gus Pierce, uno studente, il cui cadavere è congelato nelle acque gelide del River King. In prossimità del fiume è situata una scuola decisamente esclusiva e di stampo conservatore, il cui preside si affanna perché la morte del giovane venga etichettata come suicidio. Abel Gray, detective incaricato del caso, cova parecchi sospetti a riguardo. La professoressa Betsy, moglie di un collega, lo aiuterà a districarli.

river_king_xlgVolenteroso ma forse troppo fedele adattamento del libro omonimo di Alice Hoffman. Diciamo “troppo fedele” in quanto gli autori vogliono rispettare tutte le tappe del libro, ma senza avere il tempo di assestarle bene nella narrazione come la scrittrice ha avuto modo di fare. Quando la Hoffman innesta tracce di realismo magico nel suo mistero, ha già dedicato pagine e pagine a creare un ambiente dove ci si potrebbe aspettare che qualcosa di soprannaturale accada. Continua a leggere

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